King il Cavallo dagli Occhi di Sole


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Entra anche tu in un mondo dove c'è sempre il calore di un Raggio di Sole. Stra-ordinari amici ti aspettano per stra-ordinarie avventure. Maneggio Il Raggio di Sole “La passione per i cavalli l’ho sempre avuta e questo amore è cresciuto sempre di più da quando frequento un maneggio nel cuore della mia città; forse è un po’ piccolo come spazi, ma è talmente pieno di amore, da essere grande tanto da poter accogliere chiunque, uomo o cavallo .....  Per me andare al maneggio non è più “andare a fare volontariato” ma è diventato come una seconda casa, forse perché là sto a contatto con delle persone meravigliose che  adoro e che mi fanno stare bene, poi ci sono i cavalli, i nostri amici cavalli. A queste persone e ai cavalli non ho mai detto abbastanza grazie per avermi fatto crescere perché senza di loro non sarei la persona che sono ora.”

Questo è ciò che racconta una adolescente della sua esperienza al maneggio. Penso che non ci siano parole più belle e più giuste per descrivere la vita che gli adolescenti e i bambini riescono a realizzare qui.

Un aspetto da considerare, spesso poco valutato, è quello della “funzione preventiva” che può svolgere l’equitazione e il volontariato quando vengono applicati a livello educativo nei confronti non solo delle disabilità ma anche delle difficoltà che molti bambini e adolescenti presentano nella normale vita sociale. La funzione educativa, nel nostro caso, non pretende di insegnare qualcosa in particolare , ma permette di crescere e sviluppare le potenzialità che ognuno ha dentro, attraverso lo scoprire se stessi, l’aiutare gli altri e l’accudire il cavallo.

Al nostro maneggio molto spesso l’equitazione viene richiesta per intervenire su situazioni di svogliatezza, atteggiamenti troppo infantili, disagio, vergogna, difficoltà nell’integrazione di gruppo e/o sociale, problemi di attenzione o “semplicemente” per una grande passione che viene da dentro e … piano piano si vedono sbocciare piccoli uomini e piccole donne di cavalli che sanno pulirseli, sellarseli, dominarli nei momenti difficili, rispettarli, saperli “ascoltare”, dargli da mangiare e così l’ora di equitazione non basta più.

Rugiada

I risultati diventano spesso evidenti tanto che gli adolescenti cominciano a frequentare il maneggio come "volontari": aiutare gli altri, accudire i cavalli, pulire le scuderie diventa un modo per maturare. Cambiano gli ideali, gli obiettivi e le priorità; l’io che si rinforza, permette di evolvere e così stress, “falsi ideali”, aggressività, atteggiamenti onnipotenti ed egocentrici si superano.

L’ esperienza ci ha insegnato che l’ approccio più ampio nei confronti degli altri e dei cavalli trasforma l’esigenza di venire a fare equitazione in desiderio di entrare in comunicazione più profonda con se stessi, con persone meno fortunate di noi e con i cavalli che simboleggiano forza, nobiltà, carattere e potere.

Il cavallo come “maestro di vita”, così Artù insegna l’umiltà di chi sa vincere palii, saltare ostacoli ..... e portare bimbi con handicap, obbedirgli e portargli la gioia nel cuore. Atena ferita dagli uomini, curata dalle bambine, ha “perdonato”, ed ora è capace di portarle a grandi successi nel volteggio. Tanti cavalli, tanti insegnamenti e tanti momenti difficili da superare insieme.

Maffyn ci insegna la pazienza, perché non possiamo chiedergli ciò che lei non sa fare; Shail, la capacità di dialogare, perché in ogni momento dobbiamo “entrare” nella sua mente e tentare di capire che cosa pensa lui, muscoloso gigante ma “timido” erbivoro.

Insomma, cercare di capire un cavallo, cosa non facile ma che dovrebbe essere la prima esigenza di ogni cavaliere, ci porta inevitabilmente a renderci più disponibili anche verso gli altri rappresentanti del genere umano. Qualcuno potrà obbiettare che essere comprensivi e pazienti, nel mondo di oggi, può essere pericoloso: facile che ti calpestino … Non credo sia così. Anche perché il cavallo ha bisogno della nostra mano, dei nostri comandi, del nostro coraggio per poter affrontare situazioni che lui, magari, eviterebbe volentieri.Il cavallo insegna, e non è cosa da poco, anche il saper comandare. Mai farsi prendere la mano da lui, bisogna saperlo guidare, con calma, con raziocinio ma anche con fermezza.

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Il cavallo esige da noi non autoritarismo, bensì autorevolezza: è pronto ad ubbidirci se sa di potersi fidare di noi. Il cavallo è dunque un importante elemento educativo se si ha l’accortezza di avvicinarlo come si deve. Ne sanno qualcosa quelle mamme sorprese dai cambiamenti di carattere dei loro bambini o adolescenti, dopo che questi hanno iniziato a frequentare il maneggio. I bambini diventano più ordinati e responsabili e con nuovi valori.

Insomma al maneggio non ci si annoia mai tra amici, cavalli, feste, manifestazioni, corsi, "volontariato" e tanti bimbi con “difficoltà” a cui portare il sorriso ..... vi sembra poco per adolescenti che al massimo hanno 15 anni? Chiudo con la frase di una di loro che ha intrapreso questa avventura: “Consiglio a tutti di provare questa esperienza, partendo dal presupposto che questo maneggio è diverso da tutti gli altri, qui si aiuta il prossimo.”

 

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